Nel mercato del Condizionamento e Refrigerazione industriale e commerciale FIAMMARC offre una completa gamma di gas refrigeranti tradizionali, gas refrigeranti naturali, servizi e accessori con l’obbiettivo di ottenere vantaggi in termini di salvaguardia dell’ambiente, aumento della produttività ed abbassamento dei costi di esercizio.
A causa delle restrizioni sull’uso di gas refrigeranti fluorurati imposte dai Regolamenti Europei, le aziende stanno progressivamente abbandonando i refrigeranti tradizionali con GWP alto in favore di prodotti dal minore impatto ambientale come i nuovi Gas Refrigeranti Naturali CO2-R744, R717, R290 e R600a con GWP equivalenti rispettivamente a 1, 0, 3 e 3.I GAS REFRIGERANTI SOSTITUTIVI PIU’ UTILIZZATI
Settori dell’industria del Condizionamento e Refrigerazione
Condizionamento e Refrigerazione residenziale e commerciale

Il panorama della climatizzazione è radicalmente cambiato a seguito della piena operatività del Regolamento UE 2024/573.
Il vecchio standard R410A (GWP = 2088) è ormai fuori dai giochi per i nuovi impianti: dal 1° gennaio 2025 è scattato il divieto assoluto di immissione sul mercato di sistemi monosplit contenenti meno di 3 kg di gas con GWP pari o superiore a 750.
Nel 2026, la progettazione si è già spinta oltre l’R32 (visto come soluzione di transizione a causa del suo GWP di 675), orientandosi con decisione verso refrigeranti naturali a bassissimo impatto come il propano (R290) – classe di infiammabilità A3 (Altamente infiammabile)- , specialmente in vista delle prossime scadenze del 2027 che imporranno un limite di GWP < 150 per i sistemi split fino a 35 kW.
Automotive e mezzi pubblici

Se in passato l’R452A è stato utilizzato come soluzione ponte per sostituire il dannoso R404A nella refrigerazione commerciale e nei trasporti refrigerati, oggi questa scelta non è più sostenibile.
Con un GWP di circa 2140, l‘R452A subisce gli effetti dei severi tagli alle quote di idrofluorocarburi (HFC) e dei divieti di ricarica per manutenzione.
Attualmente, le linee guida di mercato e le normative europee impongono l’adozione di refrigeranti naturali come l’anidride carbonica (R744) per i sistemi centralizzati e gli idrocarburi (R290 / R600a) per i banchi spina e le unità ermetiche autocontenute.
Scenario normativo e disponibilità di mercato (Il Phase-Down degli F-Gas)
La transizione ecologica nel settore della refrigerazione non è più una scelta futura, ma un obbligo stringente.
I forti tagli ai contingentamenti europei (phase-down) scattati tra il 2025 e il 2026 hanno ridotto drasticamente la disponibilità sul mercato di tutti i refrigeranti sintetici ad alto e medio GWP, determinandone un forte aumento dei costi.
Inoltre, l’attuale orientamento normativo dell’Unione Europea (restrizioni REACH sui PFAS) sta spingendo l’industria ad abbandonare anche molte miscele HFO sintetiche di ultima generazione, rendendo i refrigeranti naturali l’unico vero standard sicuro e a lungo termine per investire nei nuovi impianti.
La Tassazione degli F-Gas in Europa:
Il Meccanismo delle Quote e le Esenzioni per i Refrigeranti Naturali
l panorama europeo della refrigerazione e del condizionamento sta affrontando una profonda ristrutturazione economica guidata dal Nuovo Regolamento UE 2024/573 sui gas fluorurati (F-gas).
L’obiettivo, consolidatosi a inizio 2026, è rendere l’utilizzo dei tradizionali HFC talmente oneroso da spingere il mercato verso alternative ecologiche.
La tassa alla fonte e il taglio delle quote.
La principale leva economica UE prevede il pagamento di un prezzo fisso di 3,00 € per ogni tonnellata equivalente di CO2 assegnata all’importazione o produzione.
Questo importo agisce come una tassa alla fonte proporzionale al GWP di ciascun fluido.
Ad esempio, un solo chilogrammo di R410A (GWP = 2088) subisce un rincaro fisso iniziale di oltre 6,26 €, aggravato dal contemporaneo phase-down che taglia drasticamente le quote di gas disponibili sul mercato.
In questo scenario, i refrigeranti naturali come il propano (R290) e l’anidride carbonica (R744) godono di una totale esenzione dalle quote.
Non essendo soggetti a limiti quantitativi o a tassazione equivalente, questi fluidi mantengono stabilità di prezzo e azzerano i rischi finanziari.
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